esportazione vini italiani

Dati esportazione vini italiani 2019

In 22 Novembre, 2019
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I nostri vini nel mondo

Buono il trend per i nostri vini nel mondo in questo 2019. Le esportazioni, da sempre notevoli per questo nostro prodotto d’eccellenza, crescono praticamente su tutti i mercati principali. Boom di ordini dal Regno Unito proprio a causa della corsa allo stoccaggio causata dalla prima finestra della Brexit. Vediamo dove e come il nostro vino arriva nel resto del mondo!

Canada e Cina in calo, paesi anglosassoni in crescita

Grazie ai dati forniti dall’Unione italiana Vini possiamo tracciare un quadro preciso delle importazioni di vino italiano nel mondo.

Negli Stati Uniti, le spedizioni di vini dall’Italia fanno segnare un +5% in volume sui vini fermi in bottiglia, staccando la Francia ferma ai volumi del 2018. Ottimo il bilancio per i vini spumante che segnano un aumento del 20% in quantità (200.000 ettolitri) e del 10% in valore (sopra 100 milioni di dollari). Buono per le bollicine anche il tasso di crescita sul mercato canadese, mentre un lieve calo è stato registrato sul segmento dei vini in bottiglia a – 3%. Il trend positivo nei paesi anglosassoni è confermato dalla Gran Bretagna che, grazie all’effetto Brexit, registra una rapida crescita delle importazioni del vino nostrano. Gli imprenditori hanno accumulato ingenti scorte nei primi tre mesi, così il Prosecco registra un +53% volumico, mentre il segmento bottiglia il +25%.

Positivo anche il mercato svizzero, +3% l’imbottigliato fermo e +12% gli spumanti, mentre quello russo è a due facce, +7% l’imbottigliato fermo e -4% le bollicine. Stesso andamento inversamente proporzionale per il mercato tedesco: cresce il vino in bottiglia (+5% a volume e +10% valore), mentre la spumantistica segna un -11% in volume.

Il mercato asiatico e l’esportazione vini italiani

Il Giappone guida i paesi asiatici importatori del nostro “oro liquido” con un +5% per i vini italiani in bottiglia sulla colonna volume. Il segmento spumanti invece cala del -8%, subendo l’aggressività dei concorrenti spagnoli, in crescita del +54%. La percezione della qualità del vino italiano in Giappone continua a essere ottima e non è legata a campagne di sconti o a particolari investimenti di marketing. Il numero dei consumatori di vino è in crescita (al primo posto la birra seguita dal sakè e dagli altri vini di frutta e di riso), e in generale si sta diffondendo una notevole cultura del vino nelle fasce d’età dai 30 ai 50 anni d’età. Un quadro positivissimo, insomma, dove giocano un ruolo importante fattori come l’apertura di sempre più ristoranti di cucina italiana, ambasciatori importanti del nostro vino.

La Cina, invece, si dimostra ancora una volta un mercato in costante evoluzione difficile da prevedere. Il primo trimestre dell’anno per l’esportazione vini italiani ha segnato una riduzione globale degli acquisti. 25% in meno rispetto a marzo 2018 (1,5 milioni di ettolitri scarsi) e un valore pari a 618 milioni di dollari (-22%). Cali vistosi nei volumi si riscontrano perciò in tutti i segmenti: spumanti, vini fermi in bottiglia, lo sfuso e i bag-in-box. L’Italia, nel segmento dell’imbottigliato fermo, perde così il 19%, ma non si salvano neanche gli spumanti, con un -16% a volume e un -21% a valore.

Come arrivano i vini nel mondo?

Le bottiglie, pregiatissime e delicate, viaggiano nel mondo a bordo di aerei, su gomma o in nave, collocate in apposite confezioni e con relativi documenti di viaggio. Ogni vettore ha infatti le sue regole, ma in generale il packaging costituisce un aspetto fondamentale per l’arrivo integro del prodotto. Insieme a quelli più classici oggi c’è il Il bag-in-Box (abbreviato anche in B-i-B). Si tratta di un contenitore composto da una sacca costituita da più film di materiali accoppiati (generalmente materiale plastico e alluminio), dotata di un apposito tappo e/o rubinetto/dispenser. La sacca è posizionata dentro una scatola in materiale rigido, tipicamente cartone. Anche Smyb per il suo servizio di trasporto vini ha ideato box personalizzate per i propri clienti che possano mettere insieme il fattore sicurezza e il lato estetico, altra imprescindibile caratteristica del made in Italy. Se vuoi scoprire tutte le opzioni disponibili scrivici, te le mostreremo con piacere!

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